Gigi Radice secondo posto Torino Calcio 1984-85 dietro al Verona campione d’italia

In un pub nel Triangolo delle Bermuda (centro di vienna), 04:30am: tedeschi, spagnoli, austriaci, svizzeri, e qualche italiano… che si aggrega volentieri ai cori in tedesco… UASTIALESHEN!!!!
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VIDEO DEDICATO AL PALERMO CALCIO
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Servizio di Tgs, ultimo gol di Tanino Vasari con la maglia del Palermo
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www.calciatori-online.com Josè Mourinho intervistato in conferenza stampa dai bambini della trasmissione tv di Canale 5 Chi ha incastrato Peter Pan, condotta da Paolo Bonolis e Luca Laurenti.
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Giugno 1997. Roberto Baggio chiude la 2° stagione al Milan. Sono giorni tristi, i rossoneri arrivano 11°. Robi, impiegato poco, è appannato. La popolarità è sempre alle stelle, ma la sua carriera adesso è a un bivio. Rimanere al Milan, col rischio di una nuova stagione di amarezze e panchina, o trasferirsi? In Italia lo cercano Napoli, Fiorentina e Parma. Fuori, le spagnole Barcellona e Siviglia e le inglesi Aston Villa e Derby County. Ma il suo obiettivo principale è la Nazionale: nel 1998 sono in programma i Mondiali in Francia e Roberto prenota subito un posto. Il nuovo ct è Cesare Maldini, che lo richiama in Azzurro dopo 2 anni: a Napoli contro la Polonia per una partita di qualificazione Mondiale. Baggio comincia la preparazione a Milanello. Ma per Capello, tornato da Madrid con ampi poteri, non rientra più nei piani rossoneri. Robi, dopo una strana trattativa con il Parma allenato da Carlo Ancelotti, accetta di trasferirsi a Bologna. E nella città emiliana si trasforma. Anche nel look. E’ un altro Baggio quello che si presenta da Ulivieri. La stagione 1997-98 è positiva e importante. La partenza non è brillante, poi però Baggio segna e fa segnare. I rapporti con l’allenatore Renzo Ulivieri non sono semplici. Anzi. I contrasti con il tecnico s’inaspriscono durante la stagione, soprattutto dopo la sua esclusione nella partita con la Juventus. Il Bologna perde 3-1. La mancanza di chiarezza arriva a livelli di esasperazione. La società impone a Baggio e al tecnico di …
Dopo Totti, dopo Morfeo, Ora c’è Marcello Lippi
Coppa Italia TIM CUP semi final – 1st leg AS Roma – Udinese Calcio 2:0 1:0 Mirko Vucinic 12′ 2:0 Philippe Mexès 40′ all goals in high quality Stadio Olimpico – Rome
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Un vero friulano , di poche parole; classe 1927 , inizio nella Pro Gorizia in Serie B . Un periodo incolore con l Inter e poi di nuovo Serie B con il Catania fino al 1954 . Poi Torino, sponda granata , come mediano . Ancora un anno all Inter : poi il ritorno definitivo al Filadelfia e al Torino dove giocherà come robusto , anche se un poco legnoso, centrale. Amore per il calcio , lungo apprendistato nei quadri tecnici della nazionale . Nel 1982 al mondiale di Spagna la grande occasione . Contro tutte le aspettative guida una squadra molto forte ma tesa e nervosa come un cavallo di razza alla vittoria finale . Poi una mancata qualificazione all europeo dell 84 e un lungo elegante silenzio .
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