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Palermo – Blitz di mafia, le voci ei volti dei boss
www.pupia.tv – Palermo – Blitz di mafia, le voci ei volti dei boss. Agevolata dai numerosi arresti che avevano portato la maggior parte degli avversari storici dietro le sbarre, la nuova cupola si stava ricostruendo. Gli “scappati”, ovvero coloro che nella sanguinosa guerra di mafia degli anni ’80 erano stati costretti dai corleonesi di Totò Riina all’esilio negli Stati Uniti, erano ritornati in Sicilia. E’ quanto emerge dalla vasta operazione antimafia che, all’alba di martedì, ha portato in carcere 36 persone. Per comprendere cosa stesse accadendo basta leggere i cognomi ei rapporti tra vecchia e nuova cupola che si stavano formando. E’ il caso di Boccadifalco dove comanda Giovanni Bosco, parente di Totuccio Inzerillo, il più anziano uomo d’onore alla guida di un mandamento, reinserito con il benestare di Salvatore Lo Piccolo quando dominava sulla città. Altro grande ritorno è considerato quello di Alfonso Gambino, inserito nella famiglia di Uditore nonché uomo di fiducia e portavoce di Bosco nelle trattative con gli altri mandamenti, da Porta Nuova alla Noce e Tommaso Natale. Nel gruppo figurano pure Ignazio Antonino Mannino, “uomo d’onore” della famiglia di Torretta e Matteo Inzerillo, nipote del boss Michelangelo La Barbera e dipendente dell’Amat, l’azienda dei trasporti di Palermo dove ogni tanto si assentava, prendeva un’auto di servizio e correva al summit con gli altri boss, compreso quello a Villa Pensabene lo scorso febbraio. “Al loro ritorno — riferiscono gli …
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