Stai cercando qualcosa sul Calcio?
Prova la ricerca personalizzata. Scrivi nel box sottostante e fai clic su Cerca!


Io che sarò Roberto Baggio – Prima che venga sera (parte 4/7)

Giugno 1997. Roberto Baggio chiude la 2° stagione al Milan. Sono giorni tristi, i rossoneri arrivano 11°. Robi, impiegato poco, è appannato. La popolarità è sempre alle stelle, ma la sua carriera adesso è a un bivio. Rimanere al Milan, col rischio di una nuova stagione di amarezze e panchina, o trasferirsi? In Italia lo cercano Napoli, Fiorentina e Parma. Fuori, le spagnole Barcellona e Siviglia e le inglesi Aston Villa e Derby County. Ma il suo obiettivo principale è la Nazionale: nel 1998 sono in programma i Mondiali in Francia e Roberto prenota subito un posto. Il nuovo ct è Cesare Maldini, che lo richiama in Azzurro dopo 2 anni: a Napoli contro la Polonia per una partita di qualificazione Mondiale. Baggio comincia la preparazione a Milanello. Ma per Capello, tornato da Madrid con ampi poteri, non rientra più nei piani rossoneri. Robi, dopo una strana trattativa con il Parma allenato da Carlo Ancelotti, accetta di trasferirsi a Bologna. E nella città emiliana si trasforma. Anche nel look. E’ un altro Baggio quello che si presenta da Ulivieri. La stagione 1997-98 è positiva e importante. La partenza non è brillante, poi però Baggio segna e fa segnare. I rapporti con l’allenatore Renzo Ulivieri non sono semplici. Anzi. I contrasti con il tecnico s’inaspriscono durante la stagione, soprattutto dopo la sua esclusione nella partita con la Juventus. Il Bologna perde 3-1. La mancanza di chiarezza arriva a livelli di esasperazione. La società impone a Baggio e al tecnico di
Video Rating: 5 / 5

Giugno 1997. Roberto Baggio chiude la 2° stagione al Milan. Sono giorni tristi, i rossoneri arrivano 11°. Robi, impiegato poco, è appannato. La popolarità è sempre alle stelle, ma la sua carriera adesso è a un bivio. Rimanere al Milan, col rischio di una nuova stagione di amarezze e panchina, o trasferirsi? In Italia lo cercano Napoli, Fiorentina e Parma. Fuori, le spagnole Barcellona e Siviglia e le inglesi Aston Villa e Derby County. Ma il suo obiettivo principale è la Nazionale: nel 1998 sono in programma i Mondiali in Francia e Roberto prenota subito un posto. Il nuovo ct è Cesare Maldini, che lo richiama in Azzurro dopo 2 anni: a Napoli contro la Polonia per una partita di qualificazione Mondiale. Baggio comincia la preparazione a Milanello. Ma per Capello, tornato da Madrid con ampi poteri, non rientra più nei piani rossoneri. Robi, dopo una strana trattativa con il Parma allenato da Carlo Ancelotti, accetta di trasferirsi a Bologna. E nella città emiliana si trasforma. Anche nel look. E’ un altro Baggio quello che si presenta da Ulivieri. La stagione 1997-98 è positiva e importante. La partenza non è brillante, poi però Baggio segna e fa segnare. I rapporti con l’allenatore Renzo Ulivieri non sono semplici. Anzi. I contrasti con il tecnico s’inaspriscono durante la stagione, soprattutto dopo la sua esclusione nella partita con la Juventus. Il Bologna perde 3-1. La mancanza di chiarezza arriva a livelli di esasperazione. La società impone a Baggio e al tecnico di
Video Rating: 5 / 5

Articoli correlati:

  1. Io che sarò Roberto Baggio – Prima che venga sera (parte 7/7)
  2. Io che sarò Roberto Baggio – Prima che venga sera (parte 2/7)
  3. Baggio TRIS MONDIALE
  4. Io che sarò Roberto Baggio – Quel pallone è d’oro (parte 2/6)
  5. Io che sarò Roberto Bagg10 – Gli Scudetti del paradosso (parte 2/6)
Archiviato in: Mondiali Di Calcio, ,



2 Responses

  1. max9512 scrive:

    grande baggio!!!!!!!!

    Scritto il giugno 9th, 2010 alle 11:41

  2. DominiqueToretto70 scrive:

    solo quel merda di Uliveri poteva avere dubbi su uno che ha fatto 30 presenze e 22 gol; pensava di andare in B è andato in Uefa; pensa che grande allenatore

    Scritto il giugno 9th, 2010 alle 11:58

Lascia una risposta